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Come diventare onicotecnica: da dove si comincia davvero

A cura del team DS Beauty ArtPubblicato il

Formazione, requisiti e primi passi di un mestiere che si impara con le mani, non con le slide.

Il primo passo non è comprare un kit: è capire se il gesto ti piace. Fare unghie significa passare ore in precisione millimetrica, a contatto con le persone, con la schiena e gli occhi sotto sforzo. Un corso base serio te lo fa scoprire in un giorno di pratica vera, prima di investire in attrezzatura.

Sul piano formale, in Italia non esiste un albo nazionale delle onicotecniche: i requisiti per esercitare variano da regione a regione, e alcune richiedono percorsi abilitanti specifici. Prima di iscriverti a qualsiasi corso, verifica le regole della tua regione: nessun attestato di partecipazione sostituisce quei requisiti.

Sul piano pratico, quello che distingue una professionista non è il numero di attestati ma la qualità del gesto: preparazione dell'unghia, spessori corretti, rimozione che non danneggia. Sono cose che si imparano solo con una correzione individuale, in gruppi piccoli, su mano vera. È il criterio più semplice per valutare un corso: quante ore passi con gli strumenti in mano e chi guarda le tue mani mentre lavori.

Infine, il mestiere non finisce con la tecnica: portfolio, prezzi e clientela contano quanto la mano. Meglio un percorso che ne parla apertamente fin dall'inizio.

Questi contenuti sono consigli generali di cura estetica delle unghie e non sostituiscono il parere di un medico o dermatologo.

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